Frasi ricorrenti di questi 18 anni

“Ciao tesoro, auguri eh! Allora, quanti sono? 16 mi pare, no”.
“Eh…no zio, sono 18.”
Silenzio imbarazzato.
“Ah.”

“Auguri! Allora oggi festa grande eh?”
“No, devo studiare per la simulazione di terza prova.”

“Auguri paciugo! Eri piccola così e ora sei una donna!”

“Auguri Ale! Allora, adesso patente eh?”
(Ripetuta ad libitum)

“Auguri Ale! Ti auguro una giornata di gioia e felicità nonostante lo studio.” (C’è chi mi capisce)

Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri, sinceri o meno che siano, grazie ai miei genitori che mi sopportano e supportano da 18 anni e che ancora danno la loro stessa vita per me, grazie a coloro che hanno fatto parte della mia infanzia e adesso sono da qualche parte a festeggiare i miei 18 anni, grazie alle persone del mio presente, grazie a chi c’è stato, a chi c’è sempre e a chi ci sarà.

Scleriamo tutti insieme

Già dal titolo la situazione non promette bene, lo so. Domani è l’ultimo giorno di vacanza e si dà il caso che io, maturanda maledetta, debba passare il giorno del mio diciottesimo compleanno a studiare, dato che la simulazione di terza prova si avvicina inesorabilmente. Faccio un appello a tutti quelli che conosco, smettetela di postare foto di libri e quaderni, ve prego, dateme tregua, ci penso già io a mettermi ansia postando foto di quaderni e libri #puntoal60conlasimpatia e mi fate sentire in colpa se non continuo a studiare fino all’alba del giorno dopo. Io non so cosa combinerò esattamente in questa terza prova, ho studiato pezzi di una materia di qua e pezzi di una materia di là e ora mi ritrovo con capitoli ancora da concludere e altre lacrime da versare su esercizi di chimica e fisica di cui, sinceramente, non ho capito una fava. Conto i giorni in cui farò questa benedetta simulazione e so che piangerò, oh sì, piangerò perché fondamentalmente mi ritroverò a scrivere che Hegel è un fisico inglese che ha scoperto l’elettrostatica e invece Newton era un autore di romanzi ambientati nel 1600. Voi capite che obiettivamente gna posso fa.

Ma concentriamoci sul fatto che domani compio 18 anni. Fino a pochi anni fa pensavo: “va beh, questa ancora non è una mia responsabilità, sono ancora troppo piccola.” e invece adesso mi ritrovo ad andare in giro come se mi avessero marchiato sulla fronte il numero 18 e la mia testa continua a gridarmi: “ora hai delle responsabilità ancora più grandi, sei adulta, dovrai rendere conto a te stessa di ciò che fai, non potrai attribuire a nessun’altro i tuoi errori!” e tutta una serie di frasi a cui io reagisco più o meno così:

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Insomma, è facile dire quando sei piccola “voglio diventare grande, voglio essere indipendente, nessuno mi dirà più come fare le cose” e invece NO! E’ proprio questo il momento in cui improvvisamente le tue facoltà mentali hanno un calo preoccupante e di colpo ti ritrovi ad avere il cervello di un bambino di due anni in un corpo adulto. Quindi, ora per favore qualcuno mi dica cosa devo fare. Datemi le istruzioni!

Scusate lo sclero, spero possiate comprendere il mio stato in questo momento, prego le persone a cui voglio bene di procedere con un TSO, così passa la paura eh.

Alessia

 

Benvenuto 2017!

Questo 2016, amici miei, è stato un anno emmerda, devo ammetterlo, ma dopotutto ogni anno ha la sua quantità di merda da sorreggere e da smaltire. Inoltre c’è stata una morìa non indifferente di artisti e letterati: David Bowie, Umberto Eco (‘tacci sua se me lo ritrovo alla maturità), Dario Fo’, Fidel Castro, George Michael che si è tirato sfiga con il suo Last Christmas e Carrie Fisher. Anche quest’anno ho passato momenti difficili, tra paranoie e un giramento di palle tale che la Bora in confronto è brezza marina, ma nonostante tutto ho avuto la fortuna di trascorrere quest’anno insieme alle persone che amo e senza le quali impazzirei del tutto. Ho partecipato a due concerti strepitosi, ho passato un Natale diverso da tutti gli altri con persone che mi hanno fatto comprendere la vera atmosfera del Natale che a causa della mancanza di alcune persone per me importanti avevo perso da un po’, persone che mi hanno fatto apprezzare la convivialità e le piccole cose della vita. Ho condiviso con loro paturnie, ansie, paranoie che una persona qualsiasi probabilmente non avrebbe sopportato neanche per un secondo. Il 2017 sarà per me l’anno della maturità (che ansia), dei 18, della patente (cominciate a recitare il rosario già da adesso) e dell’università. Sarà un anno impegnativo, ma tutte le tempeste e le sfide che la vita ci pone davanti possono essere superate a fianco delle persone che si amano. Per cui, non vi auguro di vivere una vita senza problemi, ma di vivere nonostante i problemi e di affrontarli con forza insieme a chi vi fa stare bene, vi auguro di trovare il tempo per coltivare i vostri interessi, vi auguro di capire chi sono le persone che resteranno nella nostra vita e chi si riveleranno solo delle meteore, vi auguro di trovare qualcuno che vi sappia apprezzare anche quando sarete vecchi e smunti con il sex appeal di una gallina da brodo, vi auguro di vivere la vostra vita pienamente e di trovare il coraggio per cambiare, per lo meno in parte, ciò che non vi piace.
Detto ciò, 2017, cerca di fare il bravo eh.

 

Alessia

Non abbastanza

Vi siete mai sentiti dire la frase “va bene, ma non è abbastanza?”. Io ultimamente mi sento un po’ così. Non so a cosa sia dovuto questo senso di incompletezza, ma è come se mi stesse divorando dentro a poco a poco e che mi farà scoppiare dalla rabbia. Non sono mai abbastanza per i miei insegnanti, non sono mai abbastanza conforme al resto degli altri, non sono abbastanza brava nelle mie passioni e non sono abbastanza per i miei amici. E senza dubbio non sono abbastanza per me stessa. E’ difficile trovare un equilibrio, è difficile sentirsi “sul pezzo” in quest’ultimo periodo ed è difficile non riuscire a trovare una ragione, un qualsiasi motivo che ti spinga a dare il meglio di te stessa in ciò che fai. E l’unica responsabile di tutto ciò sono solo io.

Scusate la noia mortale di questo post, ma questo è ciò che sento in questo momento e scrivere mi è sembrata la cosa migliore da fare per “buttare fuori” un po’ di schifo.

Alessia

Back to the start.

Et voilà. Ci sono, sono viva. Oddio, viva è un parolone considerando il fatto che il mal di testa non mi lascia da settimana e continua a bussare alla mia calotta cranica. A parte questo, sono contenta di aver trovato un po di tempo per scrivere, anche se purtroppo, come già sapete, verifiche e interrogazioni sono all’ordine del giorno e non mi lasciano tempo nemmeno per respirare.
Per la cronaca, volevo dirvi che ho tagliato i capelli, una buona spanna di essi, adesso sono corti, per lasciare spazio ad una nuova Alessia, con un taglio di capelli più umano in maniera da non perdere manciate manciate quando devo lavarli. Nonostante il nuovo taglio di capelli, Alessia non cambia. Alessia non smette di essere la timida ragazza in costante lotta con i suoi pensieri. Ricordo un giorno in cui a scuola, non ricordo in merito a quale occasione, ci fecero “pescare” delle immagini su dei cartoncini che rappresentassero noi stessi. Io avevo scelto un quadro all’interno del quale erano disposti una serie di parallelepipedi gli uni concatenati agli altri. Alla domanda di una persona rispetto alla scelta che avevo compiuto, io risposi: “questa immagine è caratterizzata da linee dritte, semplici, basilari ed essendo una persona molto razionale, mi sentono affine a questo tipo di immagine.”. Quanto sarebbe bello per un po’ non essere razionali? Lasciarsi andare all’istinto, a ciò che ci dice il cuore e trovare una volta per tutte la chiave di risoluzione a tutte le paranoie. Ogni tanto mi sembra di essere congelata. Rimango ferma nella stessa posizione per un lungo lasso di tempo, senza accorgermi che sto diventando parte di essa, mi sto amalgamando a quella posizione, sto assumendo la stessa forma dello spazio che ho occupato.  È come se tutto intorno a me girasse alla velocità della luce e io rimanessi ferma. Immagino me raggomitolata in un angolo, che tendo timidamente una mano verso il vortice in movimento e ad ogni movimento una ferita mi riconduce verso l’interno. Vi è mai capitato di sentirvi così?
Ogni tanto ci penso e credo che forse non ho ancora trovato del tutto me stessa, che forse sto ancora imparando a conoscermi e che forse ho bisogno di guardare in modo diverso le persone, che dovrei fidarmi di più, ma fidarsi può fare male. Male da morire.
Fondamentalmente, non so se è stata l’interrogazione di italiano su Leopardi a ridurmi in questo stato o la verifica di matematica di stamattina, nel dubbio, opterei per la seconda! 😂

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Vi prego, abbiate pazienza. Sopportatemi, perché io non mi sopporto più. Apprezzo lo sforzo.

Alessia

10 stati che vorresti visitare #20

Buonasera 🙂
In seguito ad una breve chiacchierata con una mia amica, ho deciso che la Nuova Zelanda sarà la mia futura destinazione, probabilmente fino alla fine della mia vita, magari in una bella casa in mezzo ai boschi, costruita con ceppi trovati qua e là, perché fondamentalmente… chi ha i soldi per comprare una casa in Nuova Zelanda? E soprattutto, domanda ancora più complicata… chi ha i soldi per comprare un biglietto aereo per la Nuova Zelanda. Ok. Passo e chiudo.
Ecco a voi la lista di 10 luoghi in cui vorrei andare il prima possibile.

1. STATI UNITI. È sempre stata la mia destinazione dei sogni fino all’età di 10 anni, il massimo sarebbe un viaggio itinerante della West Coast e affini. Il massimo sarebbe avere una “playlist on the road”, una jeep e via. Verso nuovi orizzonti. Chissà, magari un giorno! (Ho anche comprato tempo fa una guida di New York, così, per ricordarmi che i biglietti aerei costano uno sproposito e dovrei vendere casa mia, i miei genitori e anche i mobili per prenderne solamente uno. Ma va beh, pazienza. )
2. INGHILTERRA, ci sono stata l’anno scorso per la prima volta e questo rappresenta il mio primo viaggio all’estero. I paesaggi inglesi sono mozzafiato, pittoreschi e colmi di storie da raccontare. Per non parlare dell’accento britannico che adoro 😍
3. IRLANDA
4. AUSTRALIA
5. NUOVA ZELANDA
6. SPAGNA
7. AUSTRIA
8. INDIA
9. GIAPPONE

10.OLANDA

Quali sono gli Stati che vorreste visitare? Se volete, fatemi sapere nei commenti qui sotto!

Alessia 🙂

Elenca 4 tuoi pregi #18

Finalmente è sabato! Questa settimana è giunta al termine 🙂
Stasera vi proporrò una lista di cinque miei pregi, nonostante la mia mancanza di autostima non mi consenta di trovarne con facilità. Nonostante tutto, credo di poterne individuare alcuni.
Ecco a voi una lista di quattro pregi che mi appartengono:

1. Mi arrabbio molto di rado.
Raramente mi capita di arrabbiarmi e cerco sempre di mantenere la calma e di contare fino a dieci prima di mettere le mani al collo a qualcuno 😂. Se davvero un qualsiasi soggetto dovesse provocare la mia ira funesta, allora è decisamente il caso di trovarsi un nascondiglio sicuro per salvarsi la pelle.
2. Mi piace aiutare le persone.
Aiutare gli altri mi fa stare bene, con piccole cose. Che essi siano compiti o piccoli favori, non mi tiro mai indietro per le persone a cui voglio bene e ritengo che questa sia una delle cose più belle da fare per stampare il sorriso sul volto di qualcuno.
3. Sono una persona diplomatica. Sì. Più o meno. 😂
4. Sono piuttosto schietta. Non mi piace dire mezze verità a chi voglio bene, ma preferisco dire la dura e cruda verità, anche se spesso può far male.

Adesso che rileggo tutto ciò che ho scritto mi chiedo se davvero sia tutto vero 😂😂😂,  ma spero che le persone che mi conoscono possano confermare 🙂

Alessia

3 personaggi che vorrei resuscitassero #17

Buonasera 🙂 anche stasera mi sono ridotta alle ore piccole e sono stanca esattamente come ieri. La scuola mi sta distruggendo 😱.

In base a ciò ho potuto ascoltare stasera sono certa di poter stilare un elenco in ordine di gradimento rispetto ai personaggi che vorrei rivivessero in questo mondo. Ecco a voi la lista:

1. Amy Winehouse

2. Fabrizio De Andrè

3. Whitney Houston

Spero condividiate la mia top 3 degli artisti che vorrei far rivivere :). Se sì mettete mi piace e commentate con 3 dei personaggi famosi che vorreste far rivivere 🙂

Buonanotte,

Alessia 🙂