Aggiornamenti dal pianeta Terra 

Vi riassumo brevemente la mia vita in queste settimane.  

Università.  

Patente. 

Canto.

Esatto. Il multitasking sta diventando il mio hobby principale, ma mi sono accorta di una cosa. Niente di tutto ciò mi pesa come invece succedeva per qualsiasi cosa gli anni passati. Prima svegliarmi la mattina e prepararmi per una semplice mattinata a scuola mi sembrava pesante quanto un macigno, troppo grande e troppo pesante da portare sulle spalle. L’università fino adesso va abbastanza bene. Le materie mi appassionano e per una volta nella vita ritorno a casa contenta come ai tempi delle elementari, quando mi sedevo a tavola con i miei genitori e non vedevo l’ora di raccontare che cosa avevo imparato. 

Una volta guardavo il video di una ragazza che da qualche anno si era trasferita a Londra per studiare. Guardava con convinzione la telecamera e diceva: “Ragazzi, imparare è una figata.” Non so descrivere a parole quanto sia bello sentirsi dire questa frase. Ora come ora penso che se avessi applicato questo pensiero anche negli anni passati sarebbe stato meglio, ma pazienza. Inoltre, mi sono resa conto di un’altra cosa piuttosto particolare, ossia quanto la nostra mente può plasmarci a suo piacere facendoci credere che noi abbiamo il controllo sulla nostra vita, anche se in realtà non è affatto vero, non abbiamo il controllo di un bel niente. A partire dalla terza superiore, il mio momento di crisi scolastica peggiore, pensavo che la mia vita non avrebbe mai avuto un miglioramento, ma adesso posso dire di svegliarmi motivata e per me, credetemi, è già un bel passo avanti. E nonostante debba spostarmi qua e là per la città come una trottola per seguire le lezioni e che quasi non abbia tempo per pranzare, non importa, per una volta mi sento pronta ad affrontare ciò che mi si presenterà davanti e magari anche ciò che mi farà paura. 

Patente? Ecco, quella è una cosa che mi fa paura considerato che mi sono esercitata pochissimo nei quiz e il tempo per studiare qualsiasi cosa è pochissimo. A quanto pare i fine settimana sono fatti per questo, per cui a tempo debito farò anche questo, promesso.

Il canto è una costante, la musica in generale sarà sempre parte integrante della mia quotidianità, nonostante il tempo tiranno mi costringa ad incastrare tutto in tempi ridotti. Sto cercando di esprimere al meglio quello che sento attraverso la musica, penso che sia uno degli unici modi per me possibili di “buttare fuori” tutto ciò che ho dentro, in ordine sparso: paranoie, ansie, stress, pensieri, delusioni. Ho anche ricominciato a strimpellare la chitarra, accompagnandomi in qualche canzone e rispolverando qualche accordo e devo dire che il meccanismo funziona. 

Adesso sono più serena, ho accanto in questo percorso delle persone con cui mi sento a mio agio e che già conoscevo e piano piano sto cercando di socializzare al meglio che posso anche con le nuove persone (socializzare, la mia bestia nera!). Mi sento bene e quelli che mi conoscono dicono che ho “una luce diversa negli occhi”. Non pensavo che l’università sarebbe stata una tale liberazione per me, ma di ciò ne riparleremo quando finirò di studiare per l’esame di linguistica! 😨😨😭😭 

Ci tenevo a tenervi aggiornati sugli ultimi sviluppi, spero non vi dispiaccia. 

Alla prossima, 

Ale